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Fantasmi
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MessaggioInviato: Mer Ago 27, 2008 3:54 pm    Oggetto:  Fantasmi
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FANTASMI

I fantasmi sono gli spiriti di morti che non trovano pace e continuano a vagare sulla terra, ritornando nei luoghi dove sono vissuti e dove sono morti, spesso di morte violenta, o per comunicarci un loro messaggio.

Di case ingfestate se ne sente parlare sin dall'antichità e la prima testimonianza scritta risale al lontano primo secolo e in una lettera di Plinio il Giovane (61-113 d.C.) si legge di come il filosofo Atenodoro avesse risolto un caso di infestazione ad Atene, dando giusta sepoltura alle ossa del fantasma che appariva nella casa.


Lo spiritismo moderno nasce nel 1848 con le sorelle Kate e Maggie Fox.
Le due sorelle vivevano in una fattoria situata nella parte settentrionale dello stato di New York e attirarono l’attenzione di tutti per dei colpi misteriosi che si sentivano, alla loro presenza, nella loro casa; colpi che in effetti erano una sorta di codice per comunicare con gli spiriti.
Sotto la tutela della sorella maggiore le Fox si fecero molta pubblicità e acquistarono una certa fama.
Erano nati ufficialmente lo "Spiritismo" e i "Medium", i sensitivi in grado di sentire la presenza di un defunto in un luogo o in una casa infestata e di entrare in contatto con essi facendo da tramite, o ponte, tra loro e vivi.

Da quel tempo autorevoli studiosi hanno preso in esame tutti i vari fenomeni legati all'argomento ed è l'inghilterra che vanta una lunga tradizione sui fenomeni, dalle case infestate ai cacciatori di fantasmi.
Harry Price (1881-1948) studiò i fenomeni del Rettorato di Borley, la casa più infestata in Inghilterra.

Esistono differenti tipi di spettri e di manifestazioni, vediamone alcuni:


Infestazione di case e appartamenti:
Le "hauntings" ovvero le case infestate da spettri, accolgono tra le loro mura uno spettro che è vincolato al luogo stesso o ad un oggetto della casa che lo ospita.
Le infestazioni possono aver carattere maligno, ma raramente, oppure essere del tutto inoffensive come capita più comunemente.
Il comportamento di questi fantasmi appare più legato al luogo vero e proprio piuttosto che alle persone, agiscono indifferentemente che ci sia qualcuno a vederli o meno.
Non si interessano di interagire con le persone anche se a volte essi lo fanno ma in questo caso solo per comunicare loro qualcosa.
A volte appaiono in modo indistinto, altre volte invece si manifestano con tratti somatici ben definiti.
Il teatro di queste apparizioni non sempre è una casa o comunque un luogo al chiuso, questi fenomeni si possono verificare anche all'aperto come ad esempio nei campi di battaglia o nei pressi di corsi d'acqua, che come sappiamo conducono e sono un varco naturale per gli spiriti.
Ad essere infestati possono essere anche gli oggetti che spesso conservano le loro caratteristiche anche trasportati lontano dal luogo in cui si trovavano in origine.
I Poltergeist:
Questo è un fenomeno molto interessante simile ad una infestazione temporanea e si manifesta con fastidiosi rumori, lancio di oggetti, spostamenti di mobili ecc...
E' una specie di spirito burlone che si diverte a spaventare gli abitanti delle case interessate al fenomeno. "Poltergeist" deriva dal tedesco "polter" (frastuono) unito a "geist" (fantasma).
Questo fenomeno è documentato e fotografato. Il poltergeist avviene in presenza di un adolescente con conflitti, insoddisfazioni, frustrazioni ed è lui, inconsciamente, che scatena una energia sconosciuta che va a colpire gli oggetti. Il poltergeist scompare da solo con il tempo e non è quasi mai pericoloso.

I Fantasmi cosiddetti faniliari:
Sono i fantasmi legati alla famiglia, forse anime di defunti ad essa legati proprio perchè un tempo ne facevano parte.
Qualcuni li chiamano "Banshee" e sono famose le visite inquietanti e gli strazianti lamenti notturni che emettono quando stà per morirne un coniunto.
Il loro aspetto è generalmente ma non necessariamente quello di una donna, in alcune famiglie la "Banshee" può anche essere rappresentata da un animale domestico.
La loro caratteristica è quella di essere uditi solo dai componenti della famiglia stessa.

I Fantasmi di animali:
I fantasmi di animali possono avere svariate caratteristiche, dagli orribili cani neri a quelli più "tranquilli" .
Cani, gatti e altri animali più o meno domestici.

I Residui psichici:
Questi spettri appaiono sempre nello stesso identico modo, riproducono gli stessi gesti, ripetono gli stessi suoni.
Essi seguono i percorsi di un vecchio edificio ad esempio passando attraverso un muro se una volta in quel punto esisteva una porta che in seguito è stata murata, oppure osservano in direzione di una finestra, vanno verso di essa e poi scompaiono, ecc..
Questo fenomeno molto interessante viene chiamato residuo psichico e cioè si tratta di una scena che è avvenuta e si è impressa, come avviene per le pellicole cinematografiche, nello spazio che si trova attorno a noi e che funge da pellicola di un film perchè lo spazio che ci circonda è altrettanto sensibile, come una pellicola appunto, e su di essa possono rimanere le immagini di qualcosa vissuto con una forte carica emotiva scatenata dal soggetto stesso che la vive in quel momento.
In condizioni favorevoli il fenomeno può essere percepito da un osservatore sensitivo.
Appena l'osservatore si sposta lo spettro scompare perché cambia l'angolo di visuale.

Gli Spettri ciclici:
Sono spettri che appaiono solo in un certo periodo di tempo seguendo ricorrenze annuali, decennali o secolari.
(vedi ad esempio le prossime pagine)

Spettri dei viventi e di moribondi:
Vengono chiamati spettri di viventi gli spiriti di persone in stato di incoscienza, sonno o coma, che si manifestano a parenti ed amici. Si tratta dello spirito, o del doppio della persona in questione, che lascia momentaneamente il suo corpo per comunicare con le persone care.
Gli spettri dei moribondi, invece, sono gli spettri di persone che in punto di morte appaiono ai parenti, anche per avvisarli che sono in uno stato di pericolo.

Spettri di chi è appena deceduto:
Sono spettri di persone decedute da poco e che continuano ad apparire per un breve periodo dopo il decesso ai familiari o agli amici, e che segnalano la loro presenza nel luogo dove hanno vissuto sia con la materializzazione dello spirito, sia con la sensazione appena accennata della loro presenza ( spostamento di oggetti, profumo di fiori, ecc..) , e spesso questo accade semplicemente perchè l'anima del defunto, prima di staccarsi da questo mondo, impiega del tempo (generalmente pochi giorni) ancora sulla terra, come per abituarsi e prendere coscienza della sua nuova dimensione oppure, in alcuni casi, questa materializzazione avviene per riparare ad un torto commesso prima di morire, rivelare l'esistenza di un testamento, comunicare qualcosa a chi resta .
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MessaggioInviato: Mer Ago 27, 2008 3:54 pm    Oggetto: Adv






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MessaggioInviato: Mer Ago 27, 2008 3:56 pm    Oggetto:  
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CREDERE O NON CREDERE ?


I Fantasmi hanno accompagnato l'uomo nel suo millenario cammino evolutivo.
Neppure l'avvento di una nuova era dominata dalla scienza e dalla tecnologia ha consentito che le antiche credenze venissero relegate nel campo delle mere credenze.
Oggi, più che mai, le "apparizioni" rivestono un tema di grande attualità ed interesse al quale la scienza si dedica, a fasi alterne, con grande interesse.
Dall'antichità ai tempi moderni, dall'Europa ai più estremi continenti, é possibile trovare tracce evidenti di quella che é una credenza radicata intimamente nell'uomo e nel suo percepire l'esistenza di una dimensione diversa da quella quotidianamente vissuta.
E' la convinzione che un qualcosa di impalpabile (ma a tratti evidente) faccia pur sempre parte del nostro vivere terreno ed allora, ancora una volta, é più che comprensibile che il concetto di "Fantasma" sia andato mutando nel corso dei secoli assumendo connotazioni per lo più legate ad una visione spiritico-religiosa del fenomeno.
Lo Spettro finisce per indossare gli abiti più vari e il suo ruolo si adatta al mutare della realtà sociale e geopolitica: vendicatore, suggeritore, guida, custode di segreti inenarrabili e tesori.
Le antiche civiltà attribuivano al Fantasma un connotato assolutamente negativo.

I Sumeri ed i Babilonesi ritenevano, al pari di altre popolazioni, che i defunti fossero condannati a vagare su questa Terra qualora i loro corpi non trovassero degna sepoltura. Nei rituali magici é possibile rinvenire alcune formule atte ad evocare le anime errabonde.
Il regno degli inferi mesopotamico era abitato, poi, da entità quali il Lamashtu la cui particolarità era quella di essere in grado di interrompere le gravidanze adducendo una febbre molto alta (laddove la medicina non era ancora in grado di spiegare alcuni fenomeni naturali, ecco che l'immaginario popolare accorreva prontamente in soccorso). Il Sag-gig era invece causa di forti emicranie e se ne forniva pure una particolareggiata descrizione che lo rappresentava con una testa dalle mostruose fattezze e dall'astratta forma di un turbine.
Gli spettri erano generalmente ritenuti "bile vomitata dagli dei"; essi risiedevano nelle umide grotte e nei luoghi desertici dai quali si spostavano per accedere nelle abitazioni cospargendo di saliva velenosa i malcapitati.

Gli Egiziani avevano instaurato un rapporto molto particolare con il mondo dell'oltretomba. Le famose sepolture e i geroglifici, oggetto di così grande interesse archeologico, descrivono una serie di rituali il cui fine principe era quello di rendere agevole il trapasso nell'aldilà e di far sì che il defunto potesse godere di una nuova e confortevole vita.
Nei testi del Regno Antico, il Fantasma era un'entità a metà strada tra l'essere umano e quello divino.
Solamente i maghi dotati di straordinari poteri erano in grado di evocare le divinità ed i defunti. Questa sorta di "medium" del passato erano definiti "possessori di Heka" e, per via delle loro capacità medianiche, erano accolti alla corte del faraone.
Al Museo di Berlino é possibile ammirare il papiro di Westacr (risalente al XVIII A.C.): esso narra delle vicende legate a due santoni, tali Ubaaner e Dedi, che possedevano il dono di richiamare in vita i defunti.
E' con il Nuovo Regno che compare il famoso "Libro dei Morti": si tratta di una raccolta di incantesimi che dovevano garantire al defunto un sereno viaggio nell'aldilà.
I rituali ivi contenuti erano officiati da un sacerdote che recitando le formule del "Libro per uscire alla luce del giorno" (questo é il nome originale della raccolta) doveva garantire "libertà di movimento" al trapassato.
Alcuni stralci di queste formule sono stati rinvenuti all'interno delle tombe e tra i bendaggi delle mummie.

Gli Etruschi ritenevano che i Fantasmi risiedessero nella stessa dimensione dei loro dei. Lo Spettro abitava una fossa detta mundus e da qui, di tanto un tanto, ne usciva per disseminare tra gli uomini le peggiori sofferenze.

I Greci ed i Romani vedono nel Fantasma una presenza talvolta consolatoria-protettrice e talvolta fonte di noia o disturbo.
L'accezione negativa del Fantasma pur mantenendo inalterata la sua caratteristica connotazione negativa, vede nei Lari domestici la presenza positiva degli antichi avi.
La letteratura classica é fonte ricchissima di annedoti: Luciano di Samosata, Giamblico, Porfirio, Erodoto e quant'altri hanno narrato di casi in cui a fare da protagonista era un invisibile presenza. consulta la sezione Ghost Hunters.

Il Medioevo accoglie l'eredità classica dello Spettro come essere disincarnato e comincia ad affrontare il tema delle apparizioni da un punto di vista quasi meramente fideistico.
L'avvento della religione cristiana fa sì che non vi sia più spazio per quell'invisibile esercito di ombre apportatrici di sventure: il Fantasma va evolvendosi, nell'immaginario collettivo, in un qualcosa in cui predomina, semmai, un senso di angoscia ed oppressione connaturato con la sua condizione incerta che, quale entità disincarnata lo vede partecipe, suo malgrado, del quotidiano vivere umano.
Sant'Agostino in risposta a Paolino da Nola affronta il tema delle apparizioni nel "De cura pro mortuis gerenda": il manifestarsi delle persone defunte è un privilegio di cui godono esclusivamente i Santi (così come il San Felice, Vescovo di Nola, era apparso agli abitanti della sua città). Ai comuni mortali, invece, secondo il pensiero agostiniano è dato di apparire solamente in casi eccezionali, in forma onirica e per intercessione divina. Il Fantasma non dispone di una propria materialità ma é semplicemente una forma iconografica trasportata sulla Terra dagli angeli.
Le intuizioni di Gregorio Magno aggiungono un ulteriore tassello: le apparizioni si verificano per opera di Dio ma al solo fine di testimoniare l'esistenza di una realtà ultraterrena e, quindi, per rafforzare la fede nei credenti.
Il Fantasma evidentemente é testimone della vita oltre la vita, diviene strumento di fede: a partire dal XII secolo, le entità disincarnate vengono collocate nel Purgatorio. Il loro apparire é quasi sempre legato ad una richiesta bene precisa che varia a seconda del caso: lo Spettro esorta il compimento di azioni pie, la preghiera e l'attenzione verso il prossimo. Al contempo si registra la nascita delle cosiddette "Masnade" o "Andade", vere e proprie processioni di anime erranti che, cariche di angoscia, urlano il proprio dolore a chi abbia la sorte di imbattersi in loro: il malcapitato viene ammonito ed esortato a non discostarsi dalla rettitudine.
Queste processioni che imperversano per l'Europa intera, si diversificano in numerosissime varianti anche nel Bel Paese assumendo caratteristiche e denominazioni peculiari a seconda della regione di riferimento.

Dal Rinascimento in poi, la problematica legata alle apparizioni comincia ad essere affrontata sotto una nuova ottica: l'osservazione e lo studio della fenomenologia vanno soppiantando, con la massima gradualità, le considerazioni meramente metafisiche. La scienza assurge ad un ruolo fondamentale nell'infinita ricerca di quelle spiegazioni troppo spesso inafferrabili.
Cominciano ad essere redatti i primi trattati nei quali viene catalogata una lunga serie di eventi apparizionali.
Pierre Le Loyer é l'autore di "Quater livres des Spectres" nel quale vengono descritti diligentemente diversi casi apparizionali: i Fantasmi vengono suddivisi nelle sottocategorie degli angeli, dei demoni e degli spettri.
Padre Glanuil, cappellano di re Carlo II, pubblicò agli inizi del XII Secolo il celebre "Saducisme Triumphatus", una raccolta contenente numerose testimonianze.
Nel corso del 1600, Grotius (con la dissertazione "Magica de Spectris et apparitionibus Spiritum") e G. Sinclaire, professore di fisica e matematica all'università di Glasgow (con il trattato "Satan's invisible world discovered") cominciano ad analizzare gli eventi con piglio scientifico.

Il Romanticismo si accosta al tema con modalità contrastanti: se da un lato una parte della scienza relega il Fantasma in un ambito meramente fantastico che nulla ha a che fare con la razionalità, dall'altro, lo Spettro é accolto con razionalità nelle sempre più dettagliate indagini. Inizia l'infinita battaglia tra scetticismo e possibilismo, tra una scienza ostile e prevenuta ed una scienza aperta a realtà ancora tutte da valutarsi.

Nell'Era Contemporanea, dominata dalla scienza e dalla tecnologia, non è riuscita a cancellare del tutto quell'alone di folklore a cui da sempre sono accostati i Fantasmi.
A partire dai primi dell' 800 si assiste alla nascita del movimento spiritista alla perenne ricerca di un contatto con una dimensione superiore e parallela.
La parapsicologia, la nuova grande disciplina che studia le facoltà straordinarie della psiche umana e del suo interagire con la realtà circostante affronta la tematica in maniera illuminante: l'apparizione viene così studiata dal punto di vista fisico come una proiezione inconscia della mente.
Il supporto del progresso industriale fa sì che i ricercatori siano ora in grado di accostarsi con piglio più serio alle indagini più disparate.
Le registrazioni magnetiche, quelle fotografiche, termografiche e video forniscono delle ottime basi di partenza per impostare argomentazioni sempre più serie e accurate.
Lo Spettro va perdendo sempre più quell'alone magico che da sempre lo caratterizza: é giunta l'ora di fare chiarezza, andare in fondo al problema.
Si procede tra conferme e smentite ma non sono più tentativi compiuti alla rinfusa: le analisi dei dati raccolti consentono finalmente di validare od invalidare le voci, le dicerie, le supposizioni.
Sempre più studiosi dimostrano un vivo interesse per i fenomeni apparizionali e l'augurio é quello di poter assistere ad una crescita esponenziale delle menti desiderose di arricchire la nostra conoscenza.
Sono ancora innumerevoli gli interrogativi che attendono una risposta.
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MessaggioInviato: Mer Ago 27, 2008 4:01 pm    Oggetto:  Edifici infestati
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EDIFICI INQUIETANTI


WINCHESTER HOUSE


La figlia dell'inventore del famoso fucile, Sarah L. Winchester, dopo che la sua famiglia era stata colpita da una serie straordinaria di lutti, si convinse che era perseguitata da spiriti maligni.
Su consiglio di una spiritista da lei consultata al riguardo, comperò un piccolo palazzo di nove vani a San Josè, nello stato della California, ed iniziò a costruire, anno dopo anno, nuove stanze, allargando in questo modo aggiungere stanze per ben quarantanni, sempre di più la sua dimora. Assieme ai nuovi locali, però, la Winchester faceva costruire anche degli artifizi architettonici come stanze cieche e scale che non conducevano a nessun luogo. Solo in questo modo, le aveva detto la spiritista, gli spiriti maligni che la perseguitavano avrebbero trovato numerosi ostacoli nel cercare di raggiungerla. La ricca signora andò avanti fino alla sua morte, e i nove locali iniziali erano diventati nel frattempo 160.
Oggi la Winchester House, per le sue particolarità, è diventata un vero e proprio museo.



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CORAL CASTLE



Il fatto riguarda un tale di nome Edward Leedskalnin, residente a Homestead, Florida, in un posto chiamato Coral Castle, cioè il castello di corallo, che egli stesso aveva edificato da solo, utilizzando blocchi di corallo che arrivavano fino a 30 tonnellate.
Era un ometto piccolo e magro con grossi problemi caratteriali (aveva sempre desiderato avere una ragazza ma se questa aveva anche solo baciato qualcun'altro non esitava a definirla "merce danneggiata" perciò riteneva opportuno che le madri si offrissero al posto delle figlie per preservare queste ultime. Un tipo "originale" insomma), e morì nel 1952 senza avere rivelato il segreto con il quale era riuscito ad edificare la sua incredibile residenza. Basti pensare che aveva estratto e utilizzato per la propria costruzione un totale di 1.100 tonnellate di materiale e questo senza l'aiuto di nessuno! Egli asseriva di conoscere il segreto che aveva permesso agli egizi di costruire le piramidi, e la sua costruzione ne costituisce la prova. Purtroppo si rifiutò di svelare le tecniche di costruzione utilizzate anche quando vennero a fargli visita alcuni esponenti del governo, ai quali mostrò il castello.
L'unico indizio che abbiamo sono le sue parole:
"tutta la materia consiste di magneti individuali, ed e' il movimento di questi magneti nella materia attraverso lo spazio che produce fenomeni quantificabili come il magnetismo e l'elettricità".
Si ritiene che egli abbia trovato il modo di sfruttare un qualche magnetismo naturale che permette di sconfiggere la gravita', secondo il principio che permette ad alcuni treni moderni di viaggiare sospesi a mezz'aria. Una delle fotografie del cortile mostra uno strano dispositivo: tre pali telefonici che si uniscono formando un tripode con una scatola quadrata sulla sommità. Dei fili fuoriescono dalla scatola e rimangono sospesi tra i pali. Purtroppo quando Leedskalnin morì si curò di distruggere tutto ciò che si trovava nel suo laboratorio. Si trovò solo un grande volano sul quale erano stati applicati dei magneti in forma di sbarre.



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LA BIBLIOTECA DI BABELE


Di J.L. BORGES




La biblioteca di Babele è un vero e proprio universo fatto di scaffali di libri che il genio creativo dello scrittore argentino Jorge Luis Borges inventò in uno dei suoi racconti, La Biblioteca di Babele per l'appunto. Borges descrive la sua invenzione così:
"L'universo (che altri chiamano la Biblioteca) si compone di un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente. La distribuzione degli oggetti nelle gallerie è invariabile. Venticinque vasti scaffali, in numero di cinque per lato, coprono tutti i lati meno uno; la loro altezza, che è quella stessa di ciascun piano, non supera di molto quella di una biblioteca normale. Il lato libero dà su un angusto corridoio che porta a un'altra galleria, identica alla prima e a tutte. A destra e a sinistra del corridoio vi sono due gabinetti minuscoli. Uno permette di dormire in piedi; l'altro di soddisfare le necessità fecali. Di qui passa la scala spirale, che si inabissa e s'innalza nel remoto. Nel corridoio c'è uno specchio, che fedelmente duplica le apparenze....La luce procede da frutti sferici che hanno il nome di lampade. Ve ne sono due per esagono, su una traversa.... Morto non mancheranno mani pietose che mi gettino fuori della ringhiera; mia sepoltura sarà l'aria insondabile; il mio corpo affonderà lungamente e si corromperà e si dissolverà nel vento generato dalla caduta, che è infinita..... A ciascuna parete di ciascun esagono corrispondono cinque scaffali; ciascun scaffale contiene trentadue libri di formato uniforme; ciascun libro è di quattrocentodieci pagine; ciascuna pagina, di quaranta righe; ciascuna riga di quaranta lettere nere."



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GLAMIS CASTLE



Il castello di Glamis si trova a Tayside in Scozia. Esso è senza ombra di dubbio, assieme a Borley Rectory, che però oggi non esiste più, una delle dimore infestate più famose di tutto il Regno Unito. A questa principesca residenza è legato il sinistro e macabro "segreto degli Strathmore", la nobile famiglia inglese che fin dal XVI secolo ha abitato le sue stanze. Ma ancor prima che la maledizione degli Strathmore rendesse il castello un luogo tenebroso ed infero, il suo nome già era legato a terribili e drammatiche disgrazie. Infatti, secondo una leggenda, quando ancora il castello non era stato costruito, nel X secolo, esattamente sul luogo in cui sorgerà più tardi, Macbeth uccise suo cugino il re di Scozia, Duncan I. A dire il vero però gli storici ritengono che l'omicidio, raccontato peraltro anche da Shakespeare, fosse avvenuto un po' più a nord, presso Elgin. Dopo poco, nel 1034, un altro re di Scozia, Malcom II, fu tagliato a pezzi da un gruppo di ribelli all'interno del castello. Il suo sangue formò sul pavimento una enorme macchia che non si riuscì mai a cancella e che ancora oggi è perfettamente visibile (la vicenda della macchia di sangue ispirò probabilmente Oscar Wilde per il suo spassoso Fantasma di Canterville, in cui egli narra un episodio simile).
Molti però ritengono che l'origine delle numerose morti legate al castello sia da far risalire a Sir John Lyon che, nel 1372, acquistò il castello di Glamis. Nella sua dimora precedente, il palazzo Forteviot, vi era un calice che, secondo la leggenda, non doveva assolutamente essere spostato dal luogo in cui era conservato, pena terribili disgrazie che si sarebbero abbattute senza pietà sulla stirpe di colui che avrebbe osato fare una cosa simile. Sir John, incurante di questa stupida diceria, portò il calice nella sua nuova residenza. Da allora, per generazioni e generazioni, tra gli abitanti di Glamis si verificarono misteriose ed orribili morti. Ad iniziare proprio da sir John, che, undici anni dopo essersi trasferito a Glamis, perì in un duello. Nel XVI secolo fu la volta di Lady Campbell, la moglie del sesto conte di Glamis. Sospettata d'aver tentato di avvelenare re Giacomo V, marchiata dell'accusa di stregoneria, trascorse gli ultimi anni della sua vita nelle segrete di una prigione sotterranea, prima di morire sul rogo, davanti al castello di Edimburgo. Si dice che dopo il supplizio abbia fatto ritorno a Glamis, in veste di spettro, e che disturbi la calma del maniero dondolandosi in una vampa di fuoco, proprio sopra l'orologio della torre.


LA STANZA SEGRETA
Nel XVII secolo il castello fu ereditato dal conte Patrick Strathmore, che la storia e la leggenda vogliono essere un individuo violento e di costumi dissoluti, divorato dal gioco ed eternamente ubriaco. Su di lui circolavano due sinistre leggende. Si diceva infatti che avesse rinchiuso in una stanza segreta un suo figlio nato deforme, verso il 1800. Egli era una creatura deforme, senza collo e con braccia e gambe rattrappite, dotata però di una forza straordinaria. Per tenerlo lontano dagli sguardi dei curiosi, venne rinchiuso in una camera speciale, con una serratura massiccia. Fino ad oggi la camera segreta non è stata ancora ritrovata. A giurare sulla sua esistenza fu, però, addirittura Peter Underwood, uno dei più famosi Ghost Hunters (cacciatori di fantasmi) del Regno Unito, autore tra l'altro di un opera fondamentale per tutti gli appassionati di ectoplasmi, una vera e propria guida ai fantasmi britannici. Underwood riteneva infatti che la stanza segreta fosse stata costruita attorno al 1684 e che qui il mostro di Glamis fosse stato rinchiuso fino alla data della sua morte, nel 1921 (dunque ultracentenario!!). La stanza segreta e lord Patrick, però, come già detto, sono legati ad un'altra orribile leggenda. Si racconta che Patrick, accanito giocatore, abbia perso la sua anima giocando a carte con il Diavolo. Tale partita sarebbe avvenuta per l'appunto nella stanza segreta. Ancora si dice che il conte rinchiudesse i suoi nemici nella stanza segreta, lasciandoli morire di fame. I disgraziati, spinti dalla disperazione non solo iniziarono a mangiarsi l'uno con l'altro, ma arrivarono al punto di strapparsi a morsi dei pezzi di carne dalle proprie braccia. A conferma di questa tradizione due fantasmi, un negro ed un bianco, che subirono appunto questa atroce sorte, si aggirerebbero ogni tanto nei pressi del castello.
Agli inizi del Novecento il XIV conte Strathmore organizzò nel castello una festa, durante la quale egli pensò di organizzare una ricerca della stanza segreta. Allora gli ospiti girarono per tutte le stanze, appendendo a ciascuna finestra un lenzuolo bianco. Dopo che ebbero finito, si ritrovarono tutti nel giardino e, con loro grande stupore, si accorsero che ben sette finestre erano senza lenzuolo. Si cercò a quel punto di individuare le stanze corrispondenti, ma ogni ricerca fu totalmente vana. A prendere sul serio questo racconto, sembrerebbe dunque, non solo che la stanza segreta esista, ma anche che ce ne sia più di una.
La stanza segreta interessò anche Walter Scott. Lo scrittore scozzese nottetempo si recò, allo scopo di trovare la stanza in cui lord Strathmore e il Diavolo avevano giocato a carte, nella cripta della torre. Accompagnato da un valletto che faceva luce con la torcia attraversò un corridoio, le cui pareti erano piene di muffa e trasudavano umidità, in mezzo allo squittire costante dei topi. All'improvviso vide una luce brillare e di fronte a lui comparvero due nobili, uno dei quali doveva essere proprio Patrick, che seduti attorno ad un tavolo giocavano accanitamente a dadi, imprecavano, bevevano e maledicevano Dio. Ad un tratto il demonio, attirato dalle bestemmie, apparve nella stanza. Il Diavolo costrinse i due nobili a giocare per tutta l'eternità. Ancora oggi qualcuno dice di aver sentito provenire da qualche parte del castello un chiaro rumore di dadi che scivolano sul tavolo.
Più tardi Walter Scott scrisse "Devo ammettere che quando udii le porte che venivano chiuse, una dopo l'altra, dopo che la mia guida si era ritirata, cominciai a sentirmi troppo distante dai vivi e troppo vicini ai morti."


ALTRI FANTASMI
Molte altre sono le entità soprannaturali che, di notte, popolano il castello. C'è la donna senza lingua che va girando per il parco indicando a chiunque incontri la sua menomazione, c'è The Mad Earl's Walk, un folle che, nelle notti di tempesta, si aggira per il castello percorrendo sempre lo stesso tragitto. C'è un bambino che siede davanti alla camera della Regina Madre e che si suppone fosse un servo maltrattato dai padroni.
Lady Halifax disse di aver visto, una volta, due giocatori di dadi nella Blue Room, una stanza del castello. Si dice infine che ci sia una porta che si apre ogni notte, anche quando la si blocchi con dei fermi.


LA MALEDIZIONE DEGLI STRATHMORE
Si dice che la famiglia degli Strathmore nasconda un terribile segreto che ogni discendente maschile deve rivelare al figlio nel giorno del ventunesimo compleanno. Nessuno sa logicamente di quale segreto si tratti nè quanto antico sia, per la prima volta questa storia si conobbe nel 1904, quando il XIII conte, Claude Bowes-Lyon, a ventun'anni, ammise pubblicamente l'esistenza di un segreto e ad un suo amico disse queste testuali parole: "Se solo sapessi la natura del nostro segreto ti getteresti in ginocchio e ringrazieresti Dio per esserne immune". Il figlio di Claude, ovvero il XIV conte, fu informato, come avveniva da secoli ormai, del segreto di famiglia quando compì 21 anni, non resistendo a tale fardello, confidò il segreto al giardiniere, il quale senza pensarci due volte fece i bagagli e si allontanò per sempre dal castello. Oggi la discendenza maschile degli Strathmore si è estinta, il castello è di proprietà della nipote del XIV conte, la quale, quando interrogò l'ex-giardiniere, cercando di farsi dire quale fosse il segreto, per tutta risposta egli le disse: "Siete fortunata a non conoscerlo, e non lo saprete mai, perché sareste altrimenti la più infelice delle donne".
Probabilmente non avremo mai modo di conoscere questo terribile segreto.



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IL CASTELLO DI SAINT MARCEL


E' un antico castello della Val d'Aosta che si ritiene sia infestato da più entità spiritiche. Oltre infatti alle frequenti apparizioni di misteriosi individui incappucciati, che dopo aver percorso con movenze quasi ritualistiche i corridoi, si riuniscono in una sala parlottando rumorosamente tra di loro, ogni tanto si può vedere percorrere le sale del castello anche le figure di un uomo muscoloso con abiti seicenteschi che va in giro brandendo in mano una spada. Il castello è totalmente abbandonato, e ogni tanto tra le sue mura si odono strani rumori, come pietre che rotolano, botti ed urla agghiaccianti.



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L'ABBAZIA DI STAFFARDA


Ad una ventina di kilometri da Torino. E' una abbazia fondata dall'ordine dei monaci cistercensi, costruita però in un luogo molto particolare. Fu infatti innalzata sulle rovine di una costruzione romana, a sua volta costruita su un impianto celtico (secondo alcuni studiosi addirittura preceltico). Le mura, le colonne ed i portali dell'abbazia sono riccamente decorati da particolari simboli esoterici, tra cui spiccano il fiore di loto ed il Sole, che nulla hanno a che vedere con la tradizione cristiana (il loto infatti era un simbolo di provenienza orientale, mentre il Sole era un chiaro riferimento al culto pagano del Sol Invictus, che, sotto forme diverse, era sviluppato in molte religione da quella druidica a quella egiziana, a quella romana). Ma la vera particolarità di quest'edificio era costituita dall'orientamento peculiare dell'asse lungo il quale l'architetto ne impiantò la realizzazione.
Esso infatti è ruotato in modo tale da far sì che i raggi del sole illuminino, a prima mattina, l'altare della cappella, ardano, a mezzogiorno sulle pareti del campanile, ed al tramonto, vadano a morire lambendo il portale maggiore. All'ingresso dell'abbazia, inoltre è un'enorme blocco di pietra monolitico, di cui ancora non è molto chiara la funzione, ma che sembra rafforzare non solo l'origine celtica dell'insediamento, ma anche la sua enorme sacralità (i monoliti singoli eretti verticalmente infatti venivano utilizzati dalle antiche popolazioni neolitiche, avevano lo scopo di segnalare la presenza di un luogo sacro nelle sue vicinanze).
Infine, secondo una leggenda, nei sotterranei dell'abbazia ci sarebbe un'enorme biblioteca di importanti e potentissimi testi magici ed alchemici. Vi si ci accederebbe scendendo una scala a chiocciola, ma l'ingresso alla scala, ammesso che esista, é murato.
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MessaggioInviato: Mer Ago 27, 2008 5:01 pm    Oggetto:  
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Alcune delle più affidabili prove fotografiche di apparizioni spiritiche...GUARDARE PER CREDERE,AMICI...


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